Il Consiglio europeo che si aprirà domani a Bruxelles sarà decisivo per la sicurezza e il ruolo dell’Europa nel mondo. Di fronte a un’agenda densa che spazia dall’allargamento alla difesa, l’UE si trova a gestire questioni che potrebbero definire il suo futuro per i prossimi decenni.

In alcune dichiarazioni rilasciate ad Euractiv Italia, Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Affari esteri e comunitari della Camera, analizza le sfide cruciali di questo vertice.

Fra i punti centrali e più divisivi della riunione ci sarà la decisione sull’utilizzo dei fondi russi congelati, già rimandata varie volte. La settimana scorsa l’UE ha deciso a maggioranza qualificata, nonostante l’opposizione di Ungheria e Slovacchia, di congelarli a tempo indeterminato, superando il rinnovo semestrale che richiedeva l’unanimità. Il Governo italiano è stato molto chiaro sulla questione: sì al congelamento degli asset, no al loro utilizzo.

Secondo le stime della Commissione europea, gli interessi generati dagli asset russi congelati dovrebbero fruttare da 2.5 a 3 miliardi di euro all’anno che, a fronte del disimpegno statunitense, non bastano. Per questo motivo la Commissione ha presentato la proposta di stanziamento di 90 miliardi di euro per supportare l’Ucraina nei prossimi due anni, ma la questione resta quella di dove trovare i soldi: emissione di debito comune, emissione di un prestito usando gli asset russi immobilizzati o nuove risorse per ampliare il budget comunitario.

In ogni caso, qualsiasi scelta faranno domani i leader deve presa ad unanimità, il che risulta impraticabile, fosse anche solamente per l’opposizione del premier ungherese Viktor Orbán.

La posta in gioco al prossimo Consiglio Europeo

Il prossimo Consiglio europeo a Bruxelles sarà decisivo per la sicurezza e il ruolo dell’Europa nel mondo. I capi di stato e di governo dei paesi membri devono mostrare se l’Unione Europea prenderà la via dell’unità e della rilevanza internazionale …

“L’Unione europea si trova ad un bivio: fare un salto in avanti nell’integrazione, o diventare spettatrice del proprio futuro” ha commentato Quartapelle a Euractiv Italia. “E, in questo caso, il vero tema è quello della riforma della governance europea”.

“Basta con i veti. Se vogliamo che l’Unione europea sia più forte e più efficace, serve superare il diritto di veto”, afferma la deputata.

“La posizione del Governo italiano è divisa su questo punto cruciale, e questo non fa ben sperare. Non c’è mai stato un salto in avanti nell’integrazione europea che non abbia visto il nostro Paese protagonista”, sottolinea.

“Oggi c’è bisogno di una capacità di intervenire sui temi della politica estera, della difesa, della sicurezza, ed è sulla difesa comune che si potrà fondare anche una maggiore unità dal punto di vista politico”. In questo, la posizione di Meloni è molto chiara. Nelle comunicazioni pre Consiglio europeo dello scorso mese sul tema di una maggiore condivisione della sovranità in materia di difesa, Meloni ha affermato che “sono e devono rimanere gli Stati Membri i decisori in questo percorso”.

Von der Leyen difende la “via europea” dopo gli attacchi di Trump, Ucraina banco di prova dell’indipendenza UE

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha sottolineato mercoledì, in un discorso al Parlamento europeo, che l’Unione Europea deve impegnarsi per l’indipendenza e proteggere la propria libertà “di vivere come vogliamo: il modo europeo”.
Nel suo discorso al …

Qualora l’unanimità restasse un ostacolo insormontabile, secondo Quartapelle si potrebbero comunque aprire le possibilità per un’Europa a cerchi concentrici: “Se non si dovesse riuscire a progredire a ventisette, l’Italia deve far parte di quel gruppo di volenterosi che vogliono essere alla testa di una maggiore integrazione, anche partendo da Paesi che oggi non fanno parte dell’Unione, come l’Ucraina o il Regno Unito”.

“Meloni ha indicato ‘scegliere, decidere, reagire’ come assi portanti, ma lei è la prima che ha scelto una cosa diversa dalla maggiore integrazione”, attacca Quartapelle, commentando il discorso di questa mattina in Aula. “Dice di no al superamento del diritto di veto, dice di no al Mercosur, ed è molto reticente sul tema dell’uso degli asset russi, blocca qualsiasi iniziativa dei volenterosi. Non basta la retorica di un discorso pronunciato in Parlamento”, osserva la deputata.

Secondo la vicepresidente della commissione Esteri, questa è l’epoca delle scelte coraggiose: “Spererò fino all’ultimo che queste scelte vadano in favore di una maggiore integrazione”. Il successo del vertice di domani dirà se l’Europa è pronta a guidare il proprio destino o se è destinata al declino.

Europa, reagisci!

Pubblichiamo volentieri un appello al Governo Italiano, in vista del prossimo Consiglio Europeo del 18-19 dicembre, proveniente dalla società civile.

Noi europei crediamo che il futuro del nostro continente debba essere costruito sulla liberta, sulla democrazia e sulla solidarietà, come immaginato …

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